Livello : 20; EXP : 52 HP : 0 / 488 MP : 164 / 4014
Ciao Lory, grazie per esserti iscritta!!
Inviato il: 2008/1/11 13:28
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Nell'approccio di un musicista che non conosce bene il proprio strumento c'è una qualità speciale, un suono che non si trova altrove. - L.Bangs -
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Grazie e benvenuto Synthy
Inviato il: 2008/1/11 10:33
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Nell'approccio di un musicista che non conosce bene il proprio strumento c'è una qualità speciale, un suono che non si trova altrove. - L.Bangs -
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... mi sa che per un pò continuerò con saldatore, filo e stagno!
Inviato il: 2008/1/11 10:30
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Nell'approccio di un musicista che non conosce bene il proprio strumento c'è una qualità speciale, un suono che non si trova altrove. - L.Bangs -
Lavorare su di un progetto "glitch" presuppone l'utilizzo di campionamenti che in tempo reale vengono manipolati in termini di lunghezza e time-stretch, per fare questo devi creare un algoritmo che scorra lungo il campionamento, ne prenda una porzione e lo manipoli, possibilmente a tempo.
dal punto di vista della matematica alle spalle di un progetto del genere, probabilmente puoi cavartela con delle semplici proporzioni o con qualche piccola equazione lineare...
Qui mi presento e come inizio, in ordine per chiarire qualche idea ed inesattezza allego qui un breve compendio Standard televisivi Per cominciare la qualità è sempre relativa alla catena di apparecchi collegati e cioè: se la sorgente è a bassa qualità (TV analogica, VCR, segnale video composito) e lo schermo ad altissima qualità noi vedremo la qualità più bassa, al contrario se la sorgente (HDDVD, BluRay) è ad altissima qualità e lo schermo un vecchio plasma a 480x720 pixel noi vedremo a bassa qualità; inoltre sorgente e schermo devono essere connessi e anche qui la qualità dipende dalla connessione: segnale composito, S-Video o Y/C, RGB, HDMI. Questo è il presupposto di base per cui un sistema deve essere allineato o bilanciato che dir si voglia con apparecchi e connessioni di pari qualità.
Iniziamo la bagarre Gli standard video a colori sono 4: PAL = è un formato interlacciato a 625 linee o righe orizzontali, dove 50 semiquadri formano 25 fotogrammi al secondo, con una frequenza di 50 Hz. La sua risoluzione è di 768x576 pixel. SECAM = 625 linee orizzontali di risoluzione SECAM e PAL differiscono solo nella codifica del colore
NTSC = L'NTSC è un formato interlacciato a 525 linne orizzontali, dove 60 semiquadri formano 30 fotogrammi al secondo. La sua risoluzione è di 640x480 pixel.
VCR= risoluzione a 250x578 pixel
DVD= risoluzione a 720x576 pixel
HD = 1080 linee orizzontali di risoluzione o pixel Inoltre questi standard differiscono tra loro per la codifica del colore, o meglio del segnale del colore. Frame rate Questo parametro indica il numero di immagini al secondo che vengono visualizzate. L’illusione del movimento si ottiene già con 12 immagini al secondo, ma i film di oggi usano 24 immagini al secondo e la televisione 25 (standard PAL) o 30 (standard NTSC). Comunemente il valore di questo parametro viene indicato in fps (frames per second).
Le linee o righe sono orizzontali e l’immagine viene ripresa e poi ricreata facendo fare al raggio di luce del tubo catodico, o allo switch elettronico del sensore CCD o dei pixel del LCD, tanti movimenti orizzontali, proprio come fa una stampante a getto d’inchiostro
Inoltre le linee possono essere: progressive (p) e cioè l’immagine viene creata con una visualizzazione progressiva delle linee interlacciate (i) ogni immagine (o frame) può a sua volta essere suddivisa in due semiquadri (field), uno contenente le linee dispari (top field), l’altro le righe pari (bottom field). I due semiquadri vengono visualizzati in successione: negli standard analogici interlacciati prima viene visualizzato il top field e poi il bottom field, e cioè l’immagine viene creata con una visualizzazione prima delle linee dispari e poi delle pari e questo è un modo per avere un’immagine a risoluzione più alta e più stabile senza aumentare la velocità di scansione delle immagini (velocità di quadro) e la banda passante utile per trasportare l’informazione, quindi si ottiene sì una qualità migliore ma non del doppio (uno schermo a 1080i è meglio di un 480p, diciamo arbitrariamente sarà circa come un 780p o giù di lì, ben differente da un 1080p dove si visualizzano il doppio di immagini per unità di tempo) Dimensioni dell’immagine Sono riferite alla larghezza e all’altezza in pel delle immagini. Nel caso dei segnali video analogici invece viene definito solo il numero di linee che compongono il segnale, lasciando indefinita la dimensione orizzontale, che dipende dalla risoluzione degli elementi sensibili (fosfori) dello schermo. Segnale video Il segnale video televisivo a cui siamo abituati è un segnale interlacciato. L'immagine video viene rappresentata quindi in due semiquadri, il primo formato dalle linee dispari il secondo da quelle pari. I normali televisori a tubo catodico lavorano solitamente in modalità interlacciata, visto che storicamente il segnale televisivo è nato in questo formato. Alla scansione interlacciata, si contrappone la scansione progressiva, in cui l'immagine viene visualizzata a schermo non come successione di semiquadri ma di fotogrammi completi. La scansione progressiva è utilizzata da tempo dai monitor per utilizzo informatico. Un altro esempio di media progressivo è naturalmente la pellicola cinematografica. La scansione progressiva offre un'immagine più compatta e più dettagliata a parità di linee di scansione ma richiede evidentemente una frequenza di riga doppia rispetto alla scansione interfacciata. Per questo ed altri motivi, a causa dei limiti tecnologici degli anni che hanno visto la standardizzazione dei segnali televisivi, fu scelta la scansione interlacciata. La procedura con la quale si passa da una sequenza interlacciata a una progressiva prende il nome di deinterlacciamento. Poiché però il 90% dei dischi DVD contiene materiale di origine cinematografica, si è pensato di permettere al lettore DVD di ricomporre l'immagine originale (vedi deinterlacciamento) ed inviarla in modalità progressiva in uscita, aumentando significativamente la risoluzione verticale dell'immagine.
TV a tubo catodico: oggigiorno si parla di schermo piatto e 100 Hz che sarebbero migliorie per avere un’imaggine meno distorta ai lati e più stabile cosa che stanca meno la visione. Il tubo catodico a livello dello schermo è un pezzo di una sfera, più grande la sfera e più paitto sarà il pezzo di schermo, per semplificarla pensa ad un cerchio e all’arco che corrisponde ai tuoi 40 pollici: se la circonferenza è più grande, i tuoi 40 pollici saranno meno curvi e quindi si avrà una minore distorsione dell’immagine ai bordi, distorsione che è direttamente legata alla curvatura. I 100 Hz servono perché il refresh di quadro da la sensazione di tremolio (mi sembra xchè il refresh di quadro è a 60 Hz), quindi facendo in modo che questo tremolio sia più veloce del refresh dell’occhio si riduce di molto la sensazione che è quella che stanca la visione.
Plasma o LCD Tra i due oggigiorno la questione è di gusto personale, più definito nel senso di sharpness dell’immagine LCD, più morbido il Plasma.
Ora i pixel: più ce ne sono e più definito si vede, proprio come guardare una foto sul pc con 256 colori o 16000 o 16milioni o 16 miliardi. Ovviamente parliamo dei dettagli, non di un disegno a quadrati geometrici, e cioè di sfumature di colore, e di piccolezze come i fili d’erba o i sassolini di una spiaggia, ma visti da qualche metro di distanza. HD o alta definizione esiste da tanto tempo per esempio in medicina radiologica etc ed è stata stabilita essere 1080 linee progressive e quindi impossibile da vedere su un TV che ne ha 575 in versione PAL. Inoltre il TV catodico ha i forellini della maglia dello schermo costituiti da una serie di 3 fori, blu-verde-rosso, dove il fascio di elettroni colpisce il colore in base a quello che deve fare apparire. Nei plasma o LCD la HD la risoluzione è definita dai pixel, e ben si capisce che essendo i pixel allineati come tanti soldatini (che non sono composti da 3 colori contemporanei a differenza del TV) rappresentano le linee, ma siccome sono varie le larghezze degli schermi facciamo riferimento solo alle orizzontali, come nei TV catodici. In generale per un 42” si parla di 1920x1080p. Tutti quegli apparati 42” HDready che ora costano poco e si vedono male sono di solito a 1280x780 circa e ce ne sono alcuni 1080i o 1280i che alla fine l’è istess. Quindi se vuoi la max risoluzione possibile e cioè HD devi avere un apparato 1080p. HDready significa che lo schermo è in grado di convertire un segnale HD abbassandolo alla sua propria risoluzione, ma non illudiamoci di vederlo HD.
HDMI è l’acronimo di interfaccia multimediale ad alta definizione xchè porta i segnali video YUbVr ed audio 5.1 in formato digitale a differenza di una SCART che li porta analogici e stereo. Quindi se ho una sorgente HD e la collego al TV con cavo HDMI ottengo il massimo di fedeltà rispetto al segnale originario.
Ed eccoci al mondo dei collegamenti o meglio dei segnali video: il segnale video è composto da tre colori, rosso-verde-blu, e può essere codificato e quindi trasportato in 3 modi analogici composito = porta 400 linee con frequenza passante di 3,5 MHz, è quel connettore RCA giallo a cui tutti ormai siamo abituati. Il segnale di luminanza Y e cioè l’informazione globale del colore (rosso+verde+blu) e di crominanza C e cioè la quantificazione del rosso e del blu (valori di differenza dal blu: Cb=Y-blu e valori di differenza dal rosso: Cr=Y-rosso) viaggiano sullo stesso segnale, uno nella banda bassa l’altro in quella alta e quindi ridotti in una certa percentuale per evitare intermodulazioni o meglio dire sovrapposizioni. S-Video o Y/C o YUV o YPbPr (o YCbCR digitale) = porta Y luminanza e C crominanza separatamente e quindi senza riduzioni con frequenza passante di 5 MHz, consentendo così una più elevata precisione d’immagine e quindi più righe (mi sembra 480) RGB = porta i tre colori separatamente e quindi permette risoluzioni fino a 1000 righe ed in digitale fino a 12 bit per colore La versione più pregiata del segnale RGB è quella denominata RGBHV in cui i segnali del sincronismo verticale (V) e orizzontale (H) viaggiano su cavi separati. L'RGBHV necessita quindi di cinque cavi diversi, ed è il tipico collegamento che si trova nella presa VGA per computer, nonchè nel DVI-I. L'RGB digitale è trasmesso in formato non compresso dalle connessioni DVI-D e HDMI.